LE PROPOSTE DI RADICI ACCUMOLESI SULLA RICOSTRUZIONE DEL CENTRO STORICO DI ACCUMOLI E RICHIESTE SULLO STATO DELLA RICOSTRUZIONE
SCUOLA SOTTOSOTTOSTANTE VIALE DELLE RIMEMBRANZE:
Con ordinanza speciale n.85 del 6 agosto 2024, è stato proposto, tra l’altro, di non ricostruire la scuola che era ubicata sotto viale delle Rimembranze e di utilizzare la sua area di sedime per la realizzazione di un parco pubblico “da qualificare paesaggisticamente come margine verde del centro urbano”. Successivamente nel corso di una riunione è stato spiegato che tale proposta era motivata dal fatto che l’edificio scolastico sarebbe risultato impattante alla visuale del lato orientale di Accumoli, che oltretutto l’accesso sarebbe risultato troppo scosceso, e, infine, la cubatura resasi così disponibile si sarebbe potuta utilizzare per la costruzione della sede del Comune sull’area del COC.
Questa associazione sente la necessità di far rilevare che:
- la visuale è stata già compromessa da una costruzione privata realizzata più di quarant’anni fa;
- si conoscono centinaia di paesi ubicati sia nelle coste che nelle zone interne molto più scoscesi del centro storico di Accumoli;
- il problema dell’accesso con scale molto ripide è certamente risolvibile con tornanti più ampi o anche con l’installazione di un apposito ascensore;
- il problema dell’accesso, in ogni caso, si presenterebbe ugualmente con la realizzazione di un parco pubblico;
- prima del sisma, comunque, era presente un accesso a livello della sottostante strada provinciale;
- i professionisti eventualmente incaricati della progettazione dell’edificio scolastico in parola troverebbero, senz’altro, le giuste soluzioni per il corretto inserimento dello stesso nel contesto architettonico e paesaggistico del centro storico;
- l’utilizzazione di parte della cubatura della scuola che non verrebbe ricostruita verrebbe impiegata per la realizzazione di una nuova sede comunale nell’area COC, area utilizzata nella fase emergenziale post sisma che a ricostruzione avvenuta verrebbe smantellata anche in considerazione del fatto che è ubicata vicino al fiume Tronto e all’interno del Parco Nazionale Laga Gran Sasso.
EX CONVENTO O EX CASERMA DEI CARABINIERI;
Nell’ordinanza 85/2024 non si fa menzione della ricostruzione dell’ex convento annesso alla chiesa dedicata a San Francesco. La mancata ricostruzione comporterebbe un danno paesaggistico in quanto si creerebbe un vuoto che deturperebbe la visuale. Il complesso conventuale realizzato alla fine del 1200 è stato sempre visibile dalla valle del Tronto. La mancata ricostruzione del vecchio convento pone anche un problema legato all’assetto urbanistico storico del centro urbano e della memoria collettiva. Si tratterebbe dello smembramento dell’area conventuale risalente allo spirare del XIII secolo Basti pensare che il convento è stato sede della “Vendita” carbonara di Accumoli e che i frati, nel corso dei secoli, hanno ivi educato generazioni di giovani.
EX MATTATOIO
Nell’ordinanza 17 del 2022 non è prevista la ricostruzione dell’ex mattatoio, antica pertinenza della chiesa di San Pietro, una delle più antiche parrocchie del centro. Si perderebbe un angolo che con la fontana pubblica da restaurare e l’ex porta antica di San Pietro rendeva caratteristico questo sito; la ricostruzione dell’immobile potrebbe avere nel futuro una destinazione polifunzionale;
PIAZZA SAN FRANCESCO
La ricostruzione della Piazza San Francesco dovrebbe tendere alla eliminazione del terrapieno artificiale che poneva la Chiesa di San Francesco al di sotto della piazza così come le abitazioni laterali; tale intervento farebbe “riemergere” la Chiesa ricollocandola nella piazza così da restituire la continuità urbanistica che aveva avuto nel corso dei secoli e che aveva perduto con l’intervento della fine dell’ottocento. Ufficialmente, la realizzazione del terrapieno sarebbe stata effettuata per fare spazio alla strada Ascoli Piceno – L’Aquila, ma in realtà l’intenzione dell’amministrazione del tempo era quella di “… far spazio alla piazza del mercato” demolendo anche la chiesa di San Pietro parrocchia regia. Speriamo che la nuova sede comunale, prevista dall’ordinanza 85/2024 a piazza San Francesco, sia in linea con la fisionomia architettonica del cento storico del capoluogo. Accumoli ha bisogno di una vera piazza e molto più bella!: potrebbe essere un’occasione storica;
PARCHEGGIO SOTTERRANEO
L’ordinanza 85/2024 prevede la realizzazione di un parcheggio sotterraneo da ubicare al di sotto della piazza San Francesco e la deviazione della strada provinciale che andrebbe a bypassare la nuova sede comunale (ex ristorante) rendendo così fattibile la pedonalizzazione della piazza. Riteniamo che siano due interventi importanti, ma il parcheggio sotterraneo dovrebbe essere realizzato al di sotto della deviazione utilizzando in parte le colonne a servizio del probabile viadotto e utilizzando la copertura del parcheggio anche per la costruzione del nuovo Municipio. Questo intervento, a nostro avviso, permetterebbe un risparmio delle risorse finanziarie pubbliche e permetterebbe così di realizzare la piazza nella sua fisionomia originaria come sopra descritto;
TEATRO PUBBLICO
Sembrerebbe che l’USR abbia preso in considerazione la nostra proposta di dotare Accumoli di un teatrino o auditorium da realizzarsi nel complesso della chiesa della Misericordia. La realizzazione del teatrino è molto importante perché rispetta la grande tradizione e l’amore degli accumolesi per il teatro; infatti, già prima del 1545 esisteva un teatro, istituzione culturale importante per il periodo se si pensa che mancava ancora in molte grandi città. Originariamente esso era ubicato all’interno del palazzo del Quarto di S.Lorenzo (dietro la torre civica) che comprendeva la sede dell’omonima istituzione creata al momento della fondazione di Accumoli e la Chiesa Parrocchiale di S.Lorenzo. La sede del quarto di San Lorenzo ed il teatrino crollarono a seguito del terremoto del 1627 causando la morte del custode e sua moglie. Successivamente, agli inizi del 1700, fu costruito un nuovo teatro attiguo alla chiesa della Misericordia. Nel 1819 essendo crollato il muro in fondo al palcoscenico, venne mandato tutto in rovina. Nel 1842 fu ricostruito un teatrino: “…. palchi vi sono grandi ed aperti, e di proprietà delle principali famiglie….”
Gli anziani ricordano ancora le rappresentazioni teatrali e gli spettacoli ludici che si erano tenuti fino agli anni sessanta del secolo scorso. Il teatro era formato dalla platea che ancora aveva gli ancoraggi degli scenari e del sipario, vi era poi una capiente galleria. All’ingresso c’era il botteghino e una stanza attigua utilizzata per la socializzazione contenente anche un piccolo “buffet”. A seguito di una discutibile ristrutturazione avvenuta in anni precedenti al sisma del 2016 il teatro è scomparso definitivamente.
STRADA ACCESSO CAPOLATERRA
Si potrebbe realizzare una sopraelevata nella parte delle vecchie case popolari.
Non conoscendo le proposte dell’amministrazione e dell’USR ritemiamo che la non ricostruzione degli immobili sopra descritti produrrebbe tre mutilazioni che farebbero scivolare il nostro capoluogo in una inarrestabile decadenza non compensata dalla delocalizzazione di San Giovanni a ridosso delle SAE.
VORREMMO CONOSCERE, INOLTRE, LA SITUAZIONE RELATIVA:
- Rimozione delle macerie compresa la viabilità interna del capoluogo;
- Sottoservizi e i dissesti idrogeologici;
- Opere pubbliche (Torre Civica, Ex Municipio, chiese ecc.)
- Stato delle delocalizzazioni;
- Zona di Piano degli Insediamenti Produttivi PIP a Grisciano;
- Copertura impianti sportivi capoluogo già finanziata;
- stato del progetto PNRR B2.2. (museo, sentieri ecc.)
- Stato finanziamento e progettazione Mura di Cinta e Bastioni;
- Recupero Archivio Comunale
Speriamo che le proposte della nostra associazione e le richieste sulla situazione dello stato della ricostruzione possano finalmente essere discusse e vagliate dagli Enti competenti. Vogliamo soltanto dare un contributo alla ricostruzione del nostro centro storico perché riteniamo che l’assetto urbanistico sia determinante per rendere il centro storico più attraente anche in relazione allo sviluppo turistico auspicato per il nostro territorio.
Vogliamo appellarci alle sensibilità e ai richiami contenuti nelle varie ordinanze al nostro patrimonio storico-culturale, speriamo che le nostre proposte siano di aiuto ai centri decisionali e che le stesse vengano valutate senza pregiudizi, ma con lo spirito di fare il solo bene della nostra comunità. Ricordiamo ancora una volta che questa associazione rappresenta (oltre 100 iscritti) cittadini accumolesi residenti e cittadini non residenti originari del nostro territorio proprietari di case e che si è resa sempre disponibile ogni qual volta è stata coinvolta. Poniamo in evidenza che la nostra associazione, oltretutto, ha attivato progetti riguardanti le attività economiche locali e le attività volte a far conoscere le bellezze paesaggistiche del nostro territorio; ha attivato, altresì, rapporti con le Università di Krems (Austria), della facoltà di Architettura della Sapienza e di Essex (Inghilterra) i cui progetti andranno a beneficio sia della comunità che dell’istituzione locale; ha inoltre partecipato a un Bando Gal, al PNRR, ad Accumoli Trek, alla realizzazione di Accumoli virtuale, all’Assistenza agli Anziani, al Restauro del Monumento a Salvatore Tommasi, all’Art Bonus per il restauro dell’affresco di Santa Caterina, ecc..
Nell’attesa di essere convocati per un incontro al fine di esporre le nostre proposte si inviano distinti saluti
Renzo Colucci
Presidente Radici Accumolesi in Marcia ASD APS