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Comunicato – 14 Gennaio 2017

RESOCOCONTO INCONTRO – DOMANDE POSTE AL COMMISSARIO ERRANI AL SINDACO DI ACCUMOLI E ALL’ASSESSORE ALLA REGIONE LAZIO FABIO REFRIGERI

1. Non sono note tutte le fasi previste per addivenire all’affidamento delle opere di urbanizzazione delle aree Sae delle frazioni né sono noti i tempi previsti per l’esecuzione di dette opere di urbanizzazione; si teme che i ritardi nell’avvio di tutte le procedure previste non consentano di rispettare i tempi fissati (fine aprile 2017) per la consegna dei moduli abitativi.

Per quanto riguarda la situazione dell’installazione dei moduli abitativi ( SAE) è stato chiarito che le aree individuate ed acquisite dal Comune sono state 11, i progetti esecutivi trasmessi sono 4 di cui 2 approvati ( Accumoli capoluogo per 73 SAE con gara in scadenza il18/01/2017 e Fonte del Campo per 27 SAE con gara in scadenza il 24/01/2017 e due in modifica progettuale. L’ultima area approvata è quella di Grisciano sulla quale ieri è stato dato il parere favorevole in merito al rispetto della normativa sul pericolo di esondazione. Sia l’assessore Refrigeri che il Commissario Errani hanno ribadito che i ritardi dovuti alla natura stessa del territorio saranno recuperati e le casette saranno montate e rese disponibili alle persone di Accumoli capoluogo e di Fonte del Campo a partire dalla metà di Aprile, per finire alla metà di Maggio per gli abitanti di tutte le frazioni interessate. Il Commissario Errani si è detto soddisfatto della scelta strategica di far coincidere, nella stragrande maggioranza dei casi, la disponibilità delle aree con la vita sociale delle frazioni in modo da salvaguardare ogni comunità, ma questo ha richiesto maggiori tempi rispetto all’ipotesi, per fortuna non prescelta, di raggruppare tutta la popolazione in un’unica grande area, soluzione che avrebbe consentito risparmi sia in termini di tempo che di risorse.

2. Situazione attuale della fornitura delle strutture (stalle e container) agli agricoltori;
Per quanto riguarda la situazione relativa ai moduli destinati agli agricoltori ( stalle e rimessaggi foraggio) vi sono ancora delle criticità che si stanno risolvendo con la dotazione di moduli di emergenza.

3. Stato della messa in sicurezza e recupero beni culturali.
Per gli interventi di messa in sicurezza degli edifici, ivi compresi quelli storici, è previsto che possano essere eseguiti a cura del Comune con affidamento ad Imprese private o, in alternativa su iniziativa diretta dei singoli proprietari. Le spese conseguenti a tale intervento rimarrebbero a carico dei proprietari interessati? In tal caso occorrerebbe sollecitare il Comune a farsi parte attiva provvedendo direttamente alla realizzazione dei lavori secondo le procedure previste, in modo da evitare ai proprietari un gravoso esborso probabilmente non coperto dal contributo.

Il Commissario, relativamente la messa in sicurezza degli edifici storici, per quanto nella Circolare della Protezione Civile è prevista la possibilità di procedere su iniziativa dei proprietari, ha informato che in accordo con il sindaco la messa in sicurezza sarà fatta a cura del Comune, nei tempi minimi possibili, e comunque non appena sarà risolto il problema della viabilità e non appena definiti i progetti redatti dalla struttura del VV.FF., sollevando i proprietari dall’incombenza di anticipare i costi relativi; qualora i Vigili del Fuoco non siano in grado di assicurare ciò in un tempo ragionevole, le operazioni saranno affidate a ditte private, previa redazione di regolare progetto.

4. Sembrerebbe che le squadre dei vigili impiegate per il ripristino della viabilità interna a Grisciano sono quelle che stavano intervenendo sul capoluogo. Il ripristino della viabilità interna al capoluogo era stato ultimato? Si da mettere in sicurezza gli edifici storici?
Le attività di ripristino della viabilità interna al capoluogo proseguirà di pari passo al ripristino della viabilità delle frazioni. Relativamente il piano di rimozione delle macerie, l’Assessore Refrigeri, ha riferito che, di concerto con il Comune, è stato deciso che la discarica di Terracino è da ritenersi provvisoria e da utilizzare solo per lo stoccaggio provvisorio e la selezione di materiali. Successivamente le macerie saranno destinate ad altra discarica. Terminata l’attività di deposito delle macerie, l’area di Terracino sarà interessata da un progetto di recupero ambientale.
E’ in corso la programmazione per la demolizione degli edifici privati che costituiscono un pericolo.
Il Sindaco ha informato che è in corso la programmazione delle rimozioni tenendo conto del grado di difficoltà che presentano, per le situazioni particolarmente difficili essa sarà affidata ai Vigili del Fuoco. Un quadro programmatico più completo si avrà fra una settimana. Le situazioni che presentano difficoltà inferiori saranno affidate a ditte private previa procedura di aggiudicazione ai sensi di legge.
Tenuto conto delle difficoltà a raggiungere tutti i proprietari privati, è stato deciso che gli avvisi di demolizione saranno pubblicati sul sito internet del Comune con 4/5 giorni di anticipo; i proprietari potranno assistere alla demolizione ma solo a distanza di sicurezza; il recupero dei mobili fatto non in completa sicurezza non potrà essere massivo ma sarà limitato, ove possibile, a quelli di maggiore pregio.
Si prevede che il tempo necessario per la rimozione delle macerie negli assi viari principali delle frazioni sia di due mesi circa;.

5. Potenziamento uffici comunali. Mancanza Segretario Comunale

Sul potenziamento degli uffici comunali il sindaco ha dichiarato che 10 dei 15 dipendenti messi a disposizione attraverso provvedimenti legislativi saranno disponibili entro il prossimo mese. Entro una decina di giorni sarà in carica il segretario comunale.

6. Stato delle indagini geologiche sull’intero territorio comunale.
Sullo stato delle indagini geologiche è stato chiarito che si sta procedendo per la zonizzazione fino al terzo livello di tutte le aree abitative dell’intero territorio. Il commissario Errani si è reso disponibile ad interessare gli esperti del dipartimento per un incontro con ricercatori e studiosi al fine di affrontare e valutare nuove e più minuziose indagini geologiche.

7. Stato dell’ordinanza sul trasporto e custodia dei mobili.
Sul trasporto dei mobili e loro custodia il Commissario ha ribadito che attualmente è possibile da parte del Comune affittare un magazzino per la custodia e per quanto riguarda il trasporto sta valutando la possibilità del rimborso forfettario delle spese a coloro che le anticiperanno. La relativa ordinanza dovrebbe essere pronta per la fine del mese.

8. Preoccupazione per la tempistica della fase preliminare propedeutica alla ricostruzione privata (vedasi art. 5 comma 1 della legge n. 229/2016). Per quanto non previsto dalla norma sarebbe comunque il caso di stabilire un cronoprogramma certo;
Il Commissario ha informato che gli uffici speciali regionali sono già stati costituiti, a breve lo saranno anche quelli provinciali. Riguardo la programmazione urbanistica, nel frattempo, è stato costituito il Comitato scientifico del Commissario con il coinvolgimento di strutture universitarie, a breve sarà comunque redatto un cronoprogramma delle attività.

9. Sarebbe il caso di stabilire preliminarmente le modalità di coinvolgimento della popolazione (Vd. Art. 11 c. 1) nella fase di pianificazione urbanistica della ricostruzione affidata agli Uffici speciali al fine di prevedere forme di coinvolgimento uguali per tutti i territori ed inoltre prevedere il coinvolgimento dei Comitati cittadini più rappresentativi;

Nella fase di concertazione, che potrà riguardare aspetti di politica urbanistica con esclusione degli aspetti prettamente tecnico scientifici, saranno coinvolte tutte le comunità ed espressioni di esse, a tal fine e per migliorare la comunicazione il commissario ha dato la disponibilità della struttura a partecipare ad assemblee cittadine con cadenza mensile per fare il punto della situazione e ricevere i suggerimenti dalla popolazione, impegnandosi, inoltre, a migliorare la comunicazione sul sito internet.

10. Riguardo alla costituzione dei consorzi obbligatori di cui all’art. 11 comma 9, sarebbe il caso se possibile, prevedere uno statuto consortile tipo in modo da evitare preliminarmente situazioni poco chiare;
IL Commissario ha accolto la proposta del Comitato chiarendo, comunque, che l’elaborato potrà avere solo un valore indicativo e non obbligatorio. Comunque l’intervento del Comune ci sarà per la individuazione di consorzi obbligatori articolati mentre, per le UMI (aggregati) definite naturalmente per la loro conformazione attuale, non sarà necessario l’intervento del comune. Comunque a breve sarà pubblicata sull’argomento una apposita ordinanza.

11. Il comma 2 dell’art. 5 della norma prevede “ … con criteri stabiliti nel presente decreto, sulla base dei danni effettivamente verificatisi, i contributi, fino al 100 per cento delle spese occorrenti, sono erogati per far fronte alle seguenti tipologie di danni …” ; al comma 4, secondo capoverso, dello stesso articolo si prevede “ … al fine di concedere finanziamenti agevolati assistiti da garanzia dello stato ai soggetti danneggiati dall’evento sismico ..” ed al successivo comma 5 “In relazione all’accesso ai finanziamenti agevolati, in capo ai beneficiari del finanziamento …” si disciplinano i termini per la restituzione secondo le modalità del credito di imposta; la popolazione danneggiata dal sisma sa che saranno concessi contributi (come peraltro confermato dal Commissario nell’incontro di San Benedetto del Tronto), se si tratta di “contributo” non si comprende la disciplina della restituzione tramite il “credito di imposta”; sarebbe il caso di chiarire questo aspetto di non secondaria importanza onde evitare incertezze, polemiche e confusione.

Il commissario ha ribadito che il credito d’imposta non sarà posto a capo del cittadino ma degli Istituti di Credito interessati.

In chiusura, il Commissario ed Il Sindaco, hanno informato che a seguito della convenzione sottoscritta tra il Commissario, la Protezione Civile e il Comando Generale della Guardia di Finanza, tutte le richieste di erogazione di Contributi per Autonoma Sistemazione e di concessione di SAE, saranno inviate alla Guardia di Finanza per accertare l’effettivo diritto all’accesso al beneficio, come peraltro già preannunciato nel comunicato del Sindaco pubblicato nei giorni scorsi su Comunicacity del Comune.

Il presidente del Comitato “Radici Accumolesi

Comunicato – 29 Dicembre 2016

Questi che di seguito riportiamo sono le questioni che abbiamo sottoposto all’attenzione dell’ing. Curcio nell’incontro svoltosi il 27 dicembre a Rieti presso la Dicomac :
– la rimozione delle macerie, la messa in sicurezza e il raggiungimento delle abitazioni per i recuperi;
– Alcune osservazioni sul decreto;
– Il futuro dell’economia del nostro territorio;

Per inciso, abbiamo ancora in mente l’incontro del 25 ottobre con la dottoressa Postiglione quando chiedemmo la messa in sicurezza dei palazzi storici e delle chiese e di lì a pochi giorni ci fu la scossa devastante del 30 ottobre. Ora di palazzi ne sono rimasti ben pochi, alcune chiese sono completamente distrutte le altre gravemente danneggiate. Occorre sperare che non ci siano più scosse?; Abbiamo forte la sensazione che con l’allargamento del cratere ci si sia dimenticati di Accumoli. Accumoli e parte del suo territorio sono completamente distrutti
Abbiamo fatto presente all’ing. Curcio che è necessario:
1) Aumentare il numero delle squadre di vigili del fuoco da impiegare sulla rimozione delle macerie e demolizioni al fine di velocizzare la rimozione delle macerie stesse e la messa in sicurezza delle chiese, dei palazzi pubblici e di quelli privati vincolati;
2) Far intervenire le squadre speciali di vigili (SAF) idonee ad effettuare interventi di copertura con teloni a determinate altezze. Ciò in quanto tali squadre sono attualmente assenti. Sono oltre trenta le persone in attesa di questo servizio;
3) Potenziare gli uffici comunali con l’assunzione di ulteriore personale ( Sappiamo che sono stati assegnati al Comune di Accumoli 15 unità lavorative, ma il percorso per arrivare al reclutamento sembrerebbe lungo e complesso. Avevamo suggerito al sindaco di assumere a tempo determinato il personale, ma sembrerebbe che questo non sia possibile);
ABBIAMO ALTRESI’ CHIESTO:
4) Il motivo per il quale le persone non possono presenziare alla rimozione delle macerie ed alle demolizioni.
5) Per quale ragione l’ordinanza sul trasporto e custodia dei mobili, promessa da Errani, ancora non è stata emessa;
6) Per quale motivo non è stato messo un limite agli incarichi dei tecnici.
E’ di questi giorni la notizia che a l’Aquila, dopo il terremoto del 2009 , un solo tecnico ebbe ad acquisire più di 400 incarichi. Secondo il rappresentante dell’ordine degli architetti il protocollo d’intesa per la definizione dei criteri generali e dei requisiti minimi di accesso per l’iscrizione nell’elenco speciale dei professionisti abilitati aggiri i principi della trasparenza, omettendo ed eludendo criteri certi finalizzati ad evitare l’accaparramento di clientela da parte di professionisti incaricati per attività di ricostruzione. Per questi motivi il consiglio nazionale degli architetti non ha aderito alla convenzione sottoscritta dal Coordinatore della Rete delle Professioni Tecniche con il Commissario Straordinario del Governo per la ricostruzione;
7) Notizie in merito alle aree destinate agli insediamenti provvisori

ABBIAMO INFINE FATTO PRESENTE LA NECESSITA’ DI CREARE I PRESUPPOSTI PER NON FAR MORIRE L’ECONOMIA LOCALE CHE ERA SUPPORTATA DAI NON RESIDENTI

Prima del sisma l’economia era sostenuta principalmente dai flussi turistici formati per lo più da persone originarie dei luoghi e proprietarie di seconde case. Tutto questo non sarà più possibile se non si opererà nelle seguenti direzioni:
a) Casette mobili da installare nei terreni di proprietà ;
b) Casette mobili nelle aree previste per camper ;
c) Casette in multiproprietà per dare la possibilità a più persone di passare nel territorio diversi periodi dell’anno;

RESOCONTO DELL’INCONTRO:

Hanno partecipato all’incontro l’ing. Fabrizio Curcio capo dipartimento della protezione civile, la dottoressa Titty Postiglione responsabile delle emergenze, il dott. Tulumello per conto della Regione Lazio ed il sindaco di Accumoli Stefano Petrucci.
Le delegazioni dei comitati erano guidate da Renzo Colucci presidente di Radici Accumolesi e da Rendina Luigi per il comitato di Grisciano.
Renzo Colucci è intervenuto mettendo in risalto quelle che sono state le richieste sopra evidenziate.
L’ing. Curcio ha affermato che le istituzioni sono state chiamate a rispondere ad un’emergenza che invece di stabilizzarsi, come normalmente accade, si è allargata ed aggravata oltre ogni possibile previsione, ha sconvolto tutti i piani iniziali ed ha costretto la struttura a ripensare tutto ciò che era stato programmato sino al 30 ottobre. Le azioni della struttura sono state riprogrammate tenendo conto di una visione complessiva della tragedia nella sua estensione attuale in relazione alle risorse umane disponibili. Fino al 30 ottobre nei tre comuni maggiormente coinvolti (Accumoli, Amatrice ed Arquata) agivano i VV.FF di mezza Italia, oggi sono gli stessi che agiscono in 131 comuni del cratere allargato e ciò non consente un maggior dispiego di uomini e mezzi rispetto a quelli oggi impiegati. Fino al 30 ottobre la struttura stava organizzando gli interventi sulla base del quadro generale disponibile, poi tutto è cambiato tanto che, sino al 15 novembre si è continuato a scavare alla ricerca di nuove possibili vittime; affermare che ad oggi non si è fatto niente è ingeneroso: 18 ordinanze non sono nulla. Ha consigliato di non alzare troppo il tiro in quanto il resto della popolazione italiana non comprenderebbe. Ha raccontato di quanto sia stato complicato far passare, per la prima volta, la concessione del contributo del 100% per le seconde case. Riguardo alla rimozione delle macerie ha posto in evidenza che a l’Aquila le macerie sono state rimosse dopo oltre tre anni, mentre ad Accumoli si è iniziato solo dopo quattro mesi e che quindi le contestazioni andrebbero avanzate dopo aver ripercorso la storia. Ha espresso il proprio rammarico in merito alle critiche sulle presunte inattività della struttura in quanto avanzate senza tener conto dei sacrifici affrontati dalle 800 persone che sono state impiegate anche a Natale e a Santo Stefano .Ha affermato che le garanzie che giustamente vengono chieste (ambiente, legalità, trasparenza ecc.) hanno un costo in termini di procedure e tempi conseguenti e che, comunque, tutti vorrebbero poter accelerare la realizzazione delle attività in corso di programmazione ma che l’ampiezza del cratere purtroppo non lo consente. Anche il potenziamento della struttura comunale è urgente, ma vanno seguite le procedure di legge; INVITALIA sta procedendo nella selezione e solo dopo, probabilmente entro Gennaio, si potrà procedere alle assunzioni. Ha sottolineato che la comunicazione è un nodo cruciale per informare e tranquillizzare la popolazione e che, insieme al Commissario si stanno studiando forme più efficaci in modo tale da eliminare le carenze che sin qui si sono manifestate. Riguardo all’ ubicazione dei SAE ha affermato che si è fatto uno sforzo per assecondare un diritto che tale non è, ossia di costruirli vicino ai borghi esistenti; mai è stato pensato di raggruppare gli insediamenti in aree più agevoli magari a 10 Km. dalle vecchie abitazioni, questo avrebbe consentito notevoli risparmi economici. Ha sottolineato che per la prima volta il trasporto e deposito dei mobili è stato posto a carico della comunità nazionale e che il relativo provvedimento è all’esame della Corte dei Conti. Ha affermato che le casette ai non residenti darebbero un impulso economico al territorio, ma per ora le priorità sono i residenti, la costruzione dei MAP e la rimozione delle macerie. In prospettiva si potranno valutare soluzioni a questo problema.

Il rappresentante della Regione Lazio dott. Tulumello ha ricordato che era stato individuato a Terracino il sito per il deposito delle macerie, ma che dopo il 30 ottobre non era più utilizzabile a causa della impraticabilità della strada provinciale Accumoli-Torrita. Il Comune di Posta non aveva permesso lo stoccaggio delle macerie nel sito già utilizzato dal Comune di Amatrice. Ha detto che dal 9 dicembre, dopo il ripristino delle viabilità sulla Accumoli-Torrita, è stato possibile iniziare la rimozione delle macerie, ed ora si sta operando senza problemi. Ha posto in evidenza che l’individuazione delle aree destinate ai SAE per il comune di Accumoli è stata complicata essendo stati necessari oltre 90 sopralluoghi con relative relazioni idrogeologiche e richieste di pareri ed autorizzazioni ai vari enti competenti ivi incluso l’ente Parco Laga-Gransasso. Ha assicurato che tutte le operazioni sono state fatte con la massima serietà e con la conseguente assunzione di responsabilità. Riguardo alla tempistica dello smaltimento macerie, ha fatto presente che al momento non si è in grado di definirla con la dovuta certezza; solo dopo la rimozione delle macerie degli assi viari principali si potranno dare indicazioni più precise, ragionevolmente nell’ordine di 20/30 giorni e che comunque occorreranno dei mesi per completare la rimozione.
La rimozione delle macerie proseguirà dalla Torre Civica fino ad arrivare davanti alla chiesa della Madonna Addolorata ricongiungendo così il tratto di via Roma già liberato a partire da Piazza San Francesco.
Il sindaco Petrucci ha ricordato di aver dato la disponibilità a comunicare, giornalmente, con tutti i rappresentanti dei comitati riservando il venerdì per dare notizie ai residenti ospiti degli alberghi di San Benedetto .
La dottoressa Postiglione in merito alla copertura con teli dei fabbricati danneggiati ha fatto presente che non sarà possibile di “telare” tutti i fabbricati privati delle quattro regioni colpite dal sisma; la copertura è prevista prioritariamente per gli edifici “sensibili” individuati secondo lo schema di priorità contemplato dalla norma (edifici di culto, pubblici, storici ecc..). Comunque verranno sicuramente messi in sicurezza, appena possibile, la torre civica ed il Palazzetto del Podestà.
Ha, infine, comunicato che, per motivi di sicurezza, non sempre sarà possibile permettere ai proprietari di assistere alla demolizione ed alla rimozione delle macerie dei loro fabbricati

Il Comitato nel prendere atto di quanto dichiarato nel corso della riunione, pur riconoscendo gli sforzi messi in campo da tutta la macchina organizzativa, non può ritenersi soddisfatto delle risposte avute. In definitiva, senza l’aumento del numero delle squadre di vigili del fuoco ed il potenziamento degli uffici comunali le attività intraprese procederanno con molta difficoltà. Sicuramente si adopererà per rinnovare le richieste che verranno riproposte nei prossimi giorni al Commissario straordinario Vasco Errani ed al Presidente della Regione Zingaretti anche in relazione alla programmazione delle fasi della ricostruzione.

Il presidente del Comitato Radici Accumolesi
Renzo Colucci

Comunicato – 19 Dicembre 2016

Omniroma-TERREMOTO, COMITATO ACCUMOLI: I CITTADINI CHIEDONO AIUTO ANCHE ALL’ENEA

OMR0093 3 CRO REG TXT Omniroma-TERREMOTO, COMITATO ACCUMOLI: I CITTADINI CHIEDONO AIUTO ANCHE ALL’ENEA (OMNIROMA) Roma, 19 DIC – “Dopo l’accordo di collaborazione con il dipartimento di Ingegneria dell’Università dell’Aquila”, si legge in una nota, “il comitato civico Radici Accumolesi stipula anche una convenzione con l’Agenzia nazionale per l’efficienza energetica, aumentando così il raggio di competenze coinvolte nel territorio devastato dai terremoti di agosto e ottobre”. “Continua l’impegno del comitato civico Radici Accumolesi al fine di arrivare al momento della ricostruzione con progetti il più efficaci possibili – prosegue la nota – Dopo il dipartimento di Ingegneria dell’Università dell’Aquila, stavolta la struttura coinvolta è stata l’ENEA, l’Agenzia nazionale per l’efficienza energetica. Alla riunione presso il Coc di Accumoli con il sindaco Stefano Petrucci e ai successivi sopralluoghi hanno partecipato per ENEA Francesco Paradiso e Paolo Clemente, ingegnere strutturale e direttore di ricerca dell’Agenzia e per Radici Accumolesi il presidente Renzo Colucci, Urbano Barbabella, Gabriele Sperini e Claudio Di Marzio componenti della Commissione tecnico-scientifica e Antonio Cappellanti e Pietro Roselli della Commissione storico-culturale. Scopo dell’incontro, stipulare una convenzione con l’Agenzia che ha mostrato disponibilità a trasferire al territorio martoriato dai terremoti di agosto e ottobre, le proprie competenze tecnico-scientifiche, di livello internazionale, utili nella fase di progettazione della ricostruzione. L’obiettivo di Radici Accumolesi è infatti realizzare una ricostruzione che possa avvalersi delle migliori tecnologie di sicurezza antisismica e che possa permettere soprattutto alle generazioni future di potere abitare i nuovi centri con la certezza che ulteriori sismi non creino danni. Solo così potrà darsi un senso agli immani costi che comporterà la ricostruzione e al coraggio che sarà richiesto agli abitanti per tornare a vivere in questo territorio. ENEA sarà un partner molto utile allo scopo in virtù un’esperienza ultraventennale in materia di analisi e mitigazione del rischio sismico, con particolare riguardo alla micro-zonazione e al monitoraggio di edifici per lo studio del loro comportamento in occasione di terremoti. Inoltre l’Agenzia ha ormai acquisito un ruolo di leadership a livello europeo nello studio di tecniche d’isolamento sismico di edifici e di dissipazione energetica, sia nel settore della ricerca che in quello dell’industria manifatturiera. L’ENEA è un punto di riferimento scientifico e tecnico per tutte quelle conoscenze connesse allo sviluppo sostenibile, dal punto di vista energetico, ambientale e economico; con attività che spaziano dall’utilizzo delle energie rinnovabili alla pianificazione energetica territoriale, a modelli sostenibili per la mobilità urbana, alla definizione, allo sviluppo e alla promozione del concetto di ‘città sostenibile’, anche richiamandosi agli elementi propri della cosiddetta ‘terza rivoluzione industriale’ e della Green Economy, concetti alla base di una moderna pianificazione dello sviluppo edilizio, energetico ed infrastrutturale del territorio. Accumoli e le sue frazioni dovranno essere un esempio per il mondo intero”. red 191643 DIC 16 NNNN

Comunicato – 19 Dicembre 2016

LUNEDÌ 19 DICEMBRE 2016 15.24.28

Terremoto: Accumoli chiama l’Enea per la ricostruzione =

Terremoto: Accumoli chiama l’Enea per la ricostruzione = (AGI) – Accumuli, 19 dic. – Dopo il dipartimento di Ingegneria dell’Universita’ dell’Aquila, con il quale e’ gia’ stato sottoscritto un accordo di collaborazione per la ricostruzione del borgo distrutto dal terremoto del 24 agosto, il comitato civico “Radici Accumolesi” si rivolge anche all’Enea, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie e l’efficienza energetica. Alla riunione presso il Centro Operativo Comunale di Accumoli, alla quale ha preso parte anche il sindaco Stefano Petrucci, e ai successivi sopralluoghi tra le macerie, hanno partecipato per Enea Francesco Paradiso e Paolo Clemente, ingegnere strutturale e direttore di ricerca dell’Agenzia, insieme ai componenti del comitato “Radici Accumolesi” Renzo Colucci (che e’ il presidente), Urbano Barbabella, Gabriele Sperini e Claudio Di Marzio, componenti della commissione tecnico-scientifica, e Antonio Cappellanti e Pietro Roselli, della commissione storico-culturale. Scopo dell’incontro stipulare una convenzione con l’Agenzia, che ha mostrato disponibilita’ a trasferire sul territorio le proprie competenze tecnico-scientifiche, di livello internazionale, utili nella fase di progettazione della ricostruzione. “L’obiettivo di Radici Accumolesi – fanno sapere dal comitato – e’ realizzare una ricostruzione che possa avvalersi delle migliori tecnologie di sicurezza antisismica e che possa permettere soprattutto alle generazioni future di poter abitare i nuovi centri con la certezza che ulteriori sismi non creino danni. Solo cosi’ si potra’ dare un senso agli immani costi che comportera’ la ricostruzione, e al coraggio che sara’ richiesto agli abitanti per tornare a vivere in questo territorio. Enea sara’ un partner molto utile allo scopo, in virtu’ un’esperienza ultraventennale in materia di analisi e mitigazione del rischio sismico, con particolare riguardo alla micro-zonazione e al monitoraggio di edifici per lo studio del loro comportamento in occasione di terremoti”. (AGI) Ri1/Noc 191524 DIC 16 NNNN

Comunicato – 16 Dicembre 2016

Il comitato Radici Accumolesi comunica che tutti i contributi provenienti dalla raccolta fondi organizzata in seno ad eventi, dalle donazioni e dalla distribuzione delle felpe saranno utilizzati, in base a quanto previsto dal nostro statuto, per sostenere le finalità del comitato cioè quelle di supportare il territorio e tutte le persone colpite dal sisma. La decisione di come utilizzare i fondi sarà comunque presa dall’Assemblea dei soci, su proposta del Consiglio Direttivo. Il Comitato si autofinanzierà soltanto con il contributo dei soci attraverso le quote sociali annuali. I soci verranno informati sulI’andamento delle entrate ( eventi, donazioni ecc.) attraverso la pubblicazioni di elenchi e resoconti.

Dalla distribuzione delle felpe si è ricavato:

Acquisto da parte dell’Associazione Brictense di n. 688 felpe €.  9.632,00 al prezzo unitario di €. 14,00

Felpe distribuite n. 583 al prezzo di €. 20,00 cadauna €. 11.660,00

Donazione al Comitato “Radici Accumolesi” effettuata €. 2.028,00 con bonifico dall’Associazione Brictense

Felpe ancora da distribuire n. 105

Felpe distribuite gratuitamente ai residenti nella tendopoli di Accumoli n. 50, donazione effettuata direttamente dal presidente dell’Associazione Brictense dott. Vittorio Bernardini.

Si ringrazia l’Associazione Brictense e Gianfranco Valentini